Core 'ngrato

di Luciano Pavarotti, Riccardo Cordiferro e Salvatore Cardillo · 1911

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Tu nun nce pienze, tu nun te ne cure.

Da «Core 'ngrato» di Luciano Pavarotti, Riccardo Cordiferro, Salvatore Cardillo·annotazione di Ettore

TraduzioneTu non ci pensi, tu non te ne curi.

"Nun nce pienze" è non ci pensi, "nun te ne cure" non te ne curi, non ti importa. Qui secondo me si capisce qual è la ferita vera. Non è che lei lo odi, o che lo tradisca: è che non ci pensa. Il dolore di lui per lei non esiste. Per chi ama, l'indifferenza fa più male di qualsiasi cattiveria, perché toglie anche la possibilità di litigare. E infatti subito dopo arriva il ritornello, che è un grido: l'unico modo per farsi sentire.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Core 'ngrato» (3)

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    Da «Core 'ngrato» di Luciano Pavarotti, Riccardo Cordiferro, Salvatore Cardillo·annotazione di Ettore

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    La canzone comincia a lite già cominciata. Noi non sentiamo cosa ha detto Catarì: sappiamo solo che le sue parole sono amare, e che lui non se le aspettava. "Pecché" è perché, "'sti pparole" queste parole. A me colpisce che la prima battuta sia una domanda. Non un'accusa, non...

  • Nun tte scurdà ca t'aggio dato 'o core
    Da «Core 'ngrato» di Luciano Pavarotti, Riccardo Cordiferro, Salvatore Cardillo·annotazione di Ettore

    TraduzioneNon scordarti che ti ho dato il cuore

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    Da «Core 'ngrato» di Luciano Pavarotti, Riccardo Cordiferro, Salvatore Cardillo·annotazione di Ettore

    TraduzioneQuesto parlare che mi dà spasimi?

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