Barcarolo romano

di Gabriella Ferri, Romolo Balzani e Pio Pizzicaria · 1926

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Er barcarolo va contro corente

Da «Barcarolo romano» di Gabriella Ferri, Romolo Balzani, Pio Pizzicaria·annotazione di Ettore

TraduzioneIl barcaiolo va controcorrente

"Er barcarolo" è il barcaiolo, chi porta la barca sul fiume, e "corente" è la corrente, con la erre sola della pronuncia romana. È il verso che tutti cantano, e secondo me tiene dentro la canzone intera in un'immagine: un uomo che rema contro l'acqua, cioè contro il tempo, per tornare a un giorno che è passato. Il fiume invece va in una direzione sola e porta via. E subito dopo l'eco gli rimanda la sua voce: chi canta su quell'acqua sente tornare indietro soltanto le proprie parole.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Barcarolo romano» (3)

  • disgraziato chi sogna e chi spera
    Da «Barcarolo romano» di Gabriella Ferri, Romolo Balzani, Pio Pizzicaria·annotazione di Ettore

    Sembra una massima da osteria, di quelle che si dicono col bicchiere vuoto, e infatti la prima strofa è tutta così: la pena della sera, il soffrire che tocca a tutti. Ma riletto dopo la fine, questo verso cambia peso. Chi sogna e chi spera, nella canzone, è Ninetta, che dopo...

  • Je corsi appresso ma, nun l'arivai
    Da «Barcarolo romano» di Gabriella Ferri, Romolo Balzani, Pio Pizzicaria·annotazione di Ettore

    TraduzioneLe corsi dietro ma non la raggiunsi

    "Je" sta per "le", a lei; "appresso" vuol dire dietro; "nun l'arivai" è "non la raggiunsi", con l'arrivare romano che significa riuscire a prendere qualcuno. Mi colpisce quanto sia breve: mezza riga per la corsa, mezza per il fallimento. Non sappiamo quanto abbia corso, né...

  • La luna da lassu' fa' capoccella
    Da «Barcarolo romano» di Gabriella Ferri, Romolo Balzani, Pio Pizzicaria·annotazione di Ettore

    TraduzioneLa luna lassù fa capolino

    "Fare capoccella", in romanesco, è fare capolino, affacciarsi appena: viene da capoccia, la testa. È un'espressione quasi giocosa, da bambino che spia da dietro una porta, e arriva nel momento più tragico della canzone, quando la luna illumina il viso di Ninetta sull'acqua. Io...