Vitti 'na crozza

di Franco Li Causi e Tradizione popolare · 1950

1 interpretazione, 3 annotazioni.

murivi senza toccu di campani

Da «Vitti 'na crozza» di Franco Li Causi, Tradizione popolare·annotazione di Ettore

Traduzionesono morto senza rintocco di campane

È la risposta del teschio, e per me è il cuore della canzone. Il "toccu di campani" è il rintocco a morto, quello che in paese annunciava a tutti che qualcuno se n'era andato. Morire senza vuol dire morire senza funerale e senza che la comunità lo sapesse. Si racconta che ai minatori, considerati peccatori, a volte la sepoltura religiosa fosse negata. Che sia andata così o no, il lamento è chiaro: non la morte fa più paura, ma morire senza che nessuno ti saluti.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Vitti 'na crozza» (2)

  • Vitti 'na crozza supra 'nu cannuni
    Da «Vitti 'na crozza» di Franco Li Causi, Tradizione popolare·annotazione di Ettore

    TraduzioneVidi un teschio sopra un cannone

    La "crozza" è il teschio, e fin qui tutti d'accordo. Il "cannuni", invece, divide. Alla lettera è un cannone, e c'è chi ci vede una guerra o il vecchio uso di esporre il teschio di un giustiziato su una torre. Ma chi ha studiato i canti delle zolfare propone un'altra strada:...

  • Cunzatimi cunzatimi stu lettu
    Da «Vitti 'na crozza» di Franco Li Causi, Tradizione popolare·annotazione di Ettore

    TraduzionePreparatemi, preparatemi questo letto

    "Cunzari" in siciliano vuol dire preparare, sistemare con cura, come si fa con un letto per un malato o con la tavola per un ospite. Il verso dopo ci dice che questo letto è la fossa: il corpo è già mangiato dai vermi. Mi colpisce che il morto, per parlare della tomba, scelga...