Napule è

di Pino Daniele

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 2 volte.

Napule è 'na carta sporca

Da «Napule è» di Pino Daniele·annotazione di Ettore
È l'immagine più povera della canzone: un pezzo di carta per terra, di quelli che nessuno raccoglie. E la riga dopo lo dice, a nessuno importa. A me colpisce questo passaggio: la sporcizia vera non è la carta, è l'alzata di spalle. Subito dopo arriva chi aspetta la sciorta, la fortuna, e il quadro si chiude: invece di chinarsi a raccogliere, si spera che le cose cambino da sole. Pino Daniele mette il degrado e la rassegnazione uno accanto all'altra, e secondo me ha ragione: sono la stessa cosa vista da due lati.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Napule è» (3)

  • Napule è mille culure
    Da «Napule è» di Pino Daniele·annotazione di Ettore

    È l'attacco, e contiene già il metodo di tutta la canzone. Culure sono i colori, e mille è il numero di chi non li sa contare. Io me li immagino così: il mare, i panni stesi, le facciate, le bancarelle. Ma la canzone non li elenca, e fa bene: lascia a ciascuno i suoi. Pino...

  • Napule è addore 'e mare
    Da «Napule è» di Pino Daniele·annotazione di Ettore

    Addore è l'odore, il profumo. In una strofa tutta in salita, tra un sole amaro e una carta sporca, questa per me è l'unica riga senza ombra. La sento come un respiro: per un attimo la canzone smette di giudicare e annusa l'aria. È un'immagine che non passa dagli occhi ma dal...

  • Napule è tutto nu suonno
    Da «Napule è» di Pino Daniele·annotazione di Ettore

    In napoletano suonno vuol dire sonno, e vuol dire anche sogno. A me piace tenerli tutti e due. Napoli è un sogno perché è bella in un modo che sembra irreale, ma è anche una città che dorme, che aspetta, che non si sveglia mai del tutto. E quel tutto non fa sconti: dentro ci...