Je so' pazzo

di Pino Daniele

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 2 volte.

Masaniello è crisciuto

Da «Je so' pazzo» di Pino Daniele·annotazione di Airoldo
In quel cresciuto io sento qualcosa di diverso da un semplice ritorno. Il Masaniello della canzone porta un diploma e si dipinge la faccia per essere notato: non è la ripetizione immobile di un personaggio del passato. A me sembra che crescere significhi anche questo, presentarsi con altri strumenti senza perdere la voglia di prendere parola. Il ritorno non cancella il cambiamento. Non so se la promessa sia davvero fiduciosa: la minaccia poco prima mi impedisce di sentirla come una riconciliazione. Ma quel verbo lascia aperta la possibilità di non rifare esattamente la stessa storia.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Je so' pazzo» (3)

  • Io lo so che sono un errore
    Da «Je so' pazzo» di Pino Daniele·annotazione di Airoldo

    Di solito chi alza la voce davanti al popolo si presenta come la soluzione. Qui succede il contrario: il pazzo si dichiara un errore, e lo dice in italiano, quasi con educazione. A me questa sembra la riga più disarmata della canzone. Un errore è qualcosa che non doveva...

  • Almeno un giorno da leone
    Da «Je so' pazzo» di Pino Daniele·annotazione di Airoldo

    Dietro c'è un proverbio che tutti conoscono, quello del giorno da leone contro i cento da pecora. Ma qui il proverbio perde la sua spavalderia. Non c'è disprezzo per chi vive da pecora: c'è la richiesta minima di chi non ha mai avuto niente, un giorno, almeno uno. A me...

  • Si se 'ntosta 'a nervatura
    Da «Je so' pazzo» di Pino Daniele·annotazione di Airoldo

    Qui i nervi si irrigidiscono: nella traduzione di Francesco Ciabattoni diventano nervi tesi. A me colpisce come la canzone passi dalle scuse al popolo e dalle richieste allo Stato a una minaccia fisica. La rabbia sembra arrivare ai muscoli prima che ai ragionamenti. Ma resta...