Voglio una pelle splendida

di Afterhours · 1997

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Nero e cristallo

Da «Voglio una pelle splendida» di Afterhours·annotazione di Ettore
Due parole sole, e per me sono i colori di una notte senza sonno. Il nero è la stanza, il buio fuori dalla finestra. Il cristallo è quella lucidità tagliente che arriva alle tre del mattino, quando tutto sembra chiarissimo e fragile insieme, come un bicchiere che può rompersi. È una lettura mia, ma mi pare che Agnelli metta qui, senza spiegarla, la condizione di chi passa la notte a rigirarsi le stesse scelte: si vede benissimo, e proprio per questo non si dorme.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

Le altre annotazioni di «Voglio una pelle splendida» (3)

  • Ma la vita è un suicidio
    Da «Voglio una pelle splendida» di Afterhours·annotazione di Ettore

    Arriva subito dopo la confessione alla madre, e va letta lì. Non è un proclama e non è una cronaca: io la leggo come un'iperbole della stanchezza, quando ogni notte storta sembra consumare qualcosa che non torna. Io ci sento soprattutto la stanchezza di chi si fa del male da...

  • A maledire certe domande
    Da «Voglio una pelle splendida» di Afterhours·annotazione di Ettore

    Non maledice le risposte, maledice le domande. È una differenza che conta. Certe cose, una volta chieste, non si possono più disimparare: un sospetto su una persona amata, un dubbio su sé stessi. La riga dopo lo dice con la saggezza un po' amara dei nostri nonni, quella del...

  • Bacia il colpevole
    Se dice la verità
    Da «Voglio una pelle splendida» di Afterhours·annotazione di Ettore

    È un ordine, non una preghiera: chi canta si rivolge a chi dovrebbe venire a salvarlo e gli dice cosa fare. A me torna in mente, per contrasto, il bacio più famoso della tradizione cristiana, quello di Giuda, che bacia un innocente per tradirlo. Qui succede il contrario: il...