Trieste

di Lucio Corsi · 2020

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Lasciando di stucco un camionista che si riposava
    da Trieste, Lucio Corsi

    Il primo a sentire il vento cantare non è un critico e nemmeno un pubblico in sala: è un camionista fermo in un bar per qualche ora. Secondo me è una scelta precisa. Chi guida per mestiere conosce il vento come un...

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  2. Per tenere le nuvole in viaggio
    da Trieste, Lucio Corsi

    Qui il vento ha un mestiere, e mi colpisce che sia un mestiere minimo: impedire alle nuvole di fermarsi. Una nuvola ferma sopra una città è un cielo che non cambia, una giornata che resta grigia fino a sera. Il vento...

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  3. Vento che spinge sia le barche che gli uomini
    da Trieste, Lucio Corsi

    Barche e uomini messi sullo stesso piano, come se per il vento fossero la stessa cosa: corpi fermi che aspettano una spinta. In una città di mare e di porto come Trieste l'immagine ha una concretezza che mi piace,...

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  4. Ma senza muovere niente
    da Trieste, Lucio Corsi

    Per me è il verso più malinconico della canzone, e passa quasi inosservato. In televisione il vento fischia di casa in casa, lo sentono tutti, ma non sposta una foglia. È il prezzo dello schermo: la voce arriva...

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