Roma capoccia

di Antonello Venditti · 1972

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. quanto sei bella Roma quanno piove
    da Roma capoccia, Antonello Venditti

    Traduzionequanto sei bella Roma quando piove

    "Quanno" è il romanesco di "quando". Dopo la sera, la luna e le coppiette ci si aspetterebbe un'altra cartolina, e invece arriva la pioggia, che nelle canzoni sulle città di solito è il momento della malinconia o del...

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  2. Vedo la maestà der Colosseo,
    vedo la santità der cuppolone,
    da Roma capoccia, Antonello Venditti

    TraduzioneVedo la maestà del Colosseo, vedo la santità del cupolone (la cupola di San Pietro),

    "Der" è "del", e il "cuppolone" è la cupola di San Pietro, che il Treccani registra come simbolo della città stessa ("essere nato sotto il cupolone"). Le due parole che contano però sono "maestà" e "santità": sono...

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  3. Roma capoccia der monno infame
    da Roma capoccia, Antonello Venditti

    TraduzioneRoma, testa del mondo infame

    "Capoccia" in romanesco è la testa, e per estensione il capo, chi comanda: il Treccani registra tutti e due i sensi. Io ci sento il vecchio motto latino di Roma, "caput mundi", capo del mondo, tradotto nella lingua...

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  4. li passeracci so' usignoli
    da Roma capoccia, Antonello Venditti

    Traduzionei passeracci sono usignoli

    "Passeracci" è il peggiorativo di passeri: non uccellini graziosi, ma i passeri spelacchiati e rumorosi che stanno su ogni cornicione. "So'" sta per "sono". In un verso solo c'è tutto l'effetto dell'innamoramento: le...

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