O Gorizia tu sei maledetta

di Tradizione popolare e Giovanna Marini · 1916

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Qui si muore gridando assassini

Da «O Gorizia tu sei maledetta» di Tradizione popolare, Giovanna Marini·annotazione di Airoldo
Chi sono gli assassini? Il canto non lo dice, e credo non per distrazione. Potrebbero essere i nemici che sparano dall'altra parte. Ma il verso arriva subito dopo l'accusa a chi chiama quella terra campo d'onore, e quel "qui" si oppone a un "là" lontano, dove si decide. Io sento il grido andare in quella direzione. L'ultima parola di chi muore non è una preghiera né un evviva: è un'accusa, gridata verso chi non può sentirla.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «O Gorizia tu sei maledetta» (3)

  • Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
    Da «O Gorizia tu sei maledetta» di Tradizione popolare, Giovanna Marini·annotazione di Airoldo

    "Al rovescio" qui vuol dire a dirotto, come quando diciamo che piove a rovesci. E nel verso seguente le palle nemiche, cioè i proiettili, "grandinavan": cadono come grandine. A me colpisce questo mescolarsi del cielo e delle armi, per cui non si capisce più che cosa venga...

  • per ogni cuore che sente coscienza
    Da «O Gorizia tu sei maledetta» di Tradizione popolare, Giovanna Marini·annotazione di Airoldo

    La maledizione ha una condizione, e secondo me è il verso più sottile del canto. Gorizia non è maledetta per tutti: lo è per chi ha una coscienza e la ascolta. Il ritornello non chiede di odiare una città, chiede di sentire che cosa è costato prenderla. È un modo popolare, e...

  • schernitori di noi carne umana
    Da «O Gorizia tu sei maledetta» di Tradizione popolare, Giovanna Marini·annotazione di Airoldo

    "Schernitori" sono quelli che deridono, che si fanno beffe di qualcuno. Io mi fermo su come è costruito il verso: "carne umana" sta attaccato a "noi", sono i soldati stessi a chiamarsi così. Non dicono uomini, né figli, né eroi: scelgono la parola del macello, quella che...