Questa frase la trovi nell'ultima pagina di tanti libri: è il colofone, la formula dove la tipografia dice quando e dove il volume è stato stampato. Di solito nessuno la legge. Qui diventa una specie di data di nascita, quasi un'anagrafe. E agosto, in Italia, è il mese in cui le città si svuotano: io immagino un libro nato mentre tutti erano altrove. Il verso dopo parla di un anno povero, con poco inchiostro: un'infanzia modesta, per uno che poi ha girato il mondo.
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