Le storie che non conosci

di Samuele Bersani, Pacifico e Francesco Guccini

1 interpretazione, 4 annotazioni.

E poche righe sopravvissute a un pennarello giallo

Da «Le storie che non conosci» di Samuele Bersani, Pacifico, Francesco Guccini·annotazione di Nina

Questo verso mi fa ridere ogni volta, perché lo conosco benissimo. È il libro dello studente che evidenzia tutto, pagina dopo pagina, finché il giallo copre quasi ogni riga. Le poche rimaste bianche sono le sopravvissute. Mi piace il rovesciamento: il pennarello dovrebbe salvare le frasi importanti, e invece qui sembra un incendio da cui si è scampati. Io ci leggo un po' di tenerezza per chi studiava con l'ansia di non perdersi niente.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Le storie che non conosci» (3)

  • Non è mai di seconda mano
    Da «Le storie che non conosci» di Samuele Bersani, Pacifico, Francesco Guccini·annotazione di Nina

    Di seconda mano, in italiano, si dicono due cose. La giacca comprata al mercatino, già usata da qualcun altro. E una notizia che ti arriva per sentito dire, attraverso qualcuno che te la riporta. Io credo che il verso giochi su tutte e due. Il libro è usato, passato di mano in...

  • Finito di stampare nel mese di agosto
    Da «Le storie che non conosci» di Samuele Bersani, Pacifico, Francesco Guccini·annotazione di Nina

    Questa frase la trovi nell'ultima pagina di tanti libri: è il colofone, la formula dove la tipografia dice quando e dove il volume è stato stampato. Di solito nessuno la legge. Qui diventa una specie di data di nascita, quasi un'anagrafe. E agosto, in Italia, è il mese in cui...

  • E una formica pietrificata del secolo scorso
    Da «Le storie che non conosci» di Samuele Bersani, Pacifico, Francesco Guccini·annotazione di Nina

    Tra le tracce che il libro si porta dietro, questa è la mia preferita. Una formica rimasta schiacciata tra due pagine chissà quando, e diventata una specie di fossile. Pietrificata, come gli insetti chiusi nell'ambra. Io la sento come l'unica testimone che non se n'è mai...