Lacreme napulitane

di Mario Merola · 1925

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. Comme vurria sentì 'nu zampugnaro!
    da Lacreme napulitane, Mario Merola

    TraduzioneCome vorrei sentire uno zampognaro!

    Lo zampugnaro è il suonatore di zampogna. Nella tradizione natalizia questi musicisti percorrono le strade cittadine, spesso arrivando dalle campagne. Mi colpisce che il desiderio dell'emigrante prenda la forma di un...

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  2. E a tavula mettite 'o piatto mio!
    da Lacreme napulitane, Mario Merola

    TraduzioneE a tavola mettete il mio piatto!

    È la riga che a me stringe la gola. Non chiede regali, non chiede notizie: chiede un posto. Non leggo il piatto vuoto come il resoconto di un rito, ma come un gesto che la lettera propone alla famiglia. Lui vuole...

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  3. Mò tengo quacche dollaro e me pare
    Ca nun sò stato maje tanto pezzente.
    da Lacreme napulitane, Mario Merola

    TraduzioneAdesso ho qualche dollaro e mi sembra Di non essere mai stato tanto povero.

    Qui c'è tutto il paradosso dell'emigrante. Pezzente, in napoletano come in italiano, è il poveraccio, quello che non ha niente. Lui adesso ha qualche dollaro in tasca, finalmente, e proprio adesso si sente più povero...

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  4. Ma a vuje ve sonno comm'a 'na Maria
    da Lacreme napulitane, Mario Merola

    TraduzioneMa voi vi sogno come la Madonna

    Di notte sogna la casa e sente le voci dei figli; la madre invece la sogna in un altro modo, come una Madonna. Non una Madonna qualunque: il verso dopo parla delle spade nel petto davanti al figlio in croce, ed è...

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