La società dei magnaccioni

di Gabriella Ferri e Tradizione popolare

1 interpretazione, 4 annotazioni.

nun so' come er baccalà

Da «La società dei magnaccioni» di Gabriella Ferri, Tradizione popolare·annotazione di Dante

Traduzionenon sono come il baccalà

Il menù della società è semplice: polli, abbacchio, cioè l'agnello da latte della cucina romana, e galline. Piacciono perché sono "senza spine", al contrario del baccalà. Secondo me è uno dei passaggi più comici della canzone, perché la scelta dei piatti segue la stessa regola della vita: niente che dia fastidio, niente che vada pulito con pazienza. Si mangia senza fatica come si vorrebbe vivere senza lavorare. Il baccalà, con le sue lische, è il lavoro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «La società dei magnaccioni» (3)

  • Fatece largo che passamo noi,
    Da «La società dei magnaccioni» di Gabriella Ferri, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    TraduzioneFateci largo, che passiamo noi,

    L'attacco è un ingresso in scena. "Fatece largo" è quello che si grida in una strada stretta quando arriva un gruppo e vuole tutto lo spazio. Il romanesco accorcia e indurisce le parole, "fatece" per fateci, "passamo" per passiamo, e già dal suono si capisce che non è una...

  • Portace 'nantro litro
    Da «La società dei magnaccioni» di Gabriella Ferri, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    TraduzionePortaci un altro litro

    Qui il vino si chiede a litri, non a bicchieri: è la misura della caraffa sul tavolo dell'osteria. "'Nantro" è un altro, detto tutto attaccato come si dice al banco. Mi piace che la richiesta arrivi subito dopo la dichiarazione di principio della società, come se la filosofia...

  • ce fa 'n figozzo embe'
    Da «La società dei magnaccioni» di Gabriella Ferri, Tradizione popolare·annotazione di Dante

    Traduzioneci fa un bernoccolo, embè

    La chiusa è una piccola anatomia della sbornia. Il vino arriva "al gozzo" e al "gargarozzo", due modi popolari di dire la gola, e poi "ce fa 'n figozzo": il figozzo, o ficozzo, in romanesco è il bernoccolo. Il vino che sale alla testa diventa un colpo in fronte. Ogni verso...