La cometa di Halley

di Irene Grandi · 2010

1 interpretazione, 4 annotazioni.

E pontifichi su ciò che ci fa male

Da «La cometa di Halley» di Irene Grandi·annotazione di Airoldo

Pontificare viene da pontefice, e pontefice, alla lettera, è chi costruisce ponti. Mi piace pensare che Bianconi lo sapesse, perché qui il verbo dice il contrario della sua origine: lui parla dall'alto di quello che fa male a tutti e due, ma non getta nessun ponte verso di lei. Un verso prima ha messo i "vantaggi della civiltà", ed è lo stesso ritratto: un uomo comodo che spiega il dolore invece di sentirlo.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «La cometa di Halley» (3)

  • Che non ha francamente neanche un asso da giocare
    Da «La cometa di Halley» di Irene Grandi·annotazione di Airoldo

    La coppia come una partita a carte, e una mano in cui non è rimasto niente. Non è una sconfitta clamorosa, è peggio: non c'è più nulla da rischiare. Mi colpisce quel "francamente", una parola da conversazione, quasi da ufficio, infilata in mezzo a un verso cantato. È il tono...

  • Lasciami da sola, fallo solo per un po'
    Da «La cometa di Halley» di Irene Grandi·annotazione di Airoldo

    Qui la voce cambia, ed è il momento che preferisco. Fino a ora lei accusava, adesso chiede. E chiede poco: non di andarsene lui per sempre, ma di lasciarle spazio "per un po'". Sola e solo, a un respiro di distanza, suonano come un'eco. Io ci sento una persona che non vuole...

  • Io ti dico addio
    Tu mi dici ciao
    Da «La cometa di Halley» di Irene Grandi·annotazione di Airoldo

    Chi conosce i Beatles sente subito Hello, Goodbye, rovesciata: là era l'altro a dire goodbye e chi cantava rispondeva hello, qui è chi canta a dire addio. Ma in italiano il gioco funziona ancora meglio, perché "ciao" vale sia per arrivare sia per andarsene. Lei dice una parola...