La collina dei ciliegi

di Lucio Battisti · 1973

Traccia 1 di 8 dell'album Il nostro caro angelo

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
    da La collina dei ciliegi, Lucio Battisti

    È il verso che somiglia di più a un aforisma, e infatti la gente lo cerca da solo. Mogol non se la prende con la saggezza, se la prende con la sua imitazione: la prudenza che non si muove più. "Stagnante" è una parola...

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  2. Come un colombo intorno a un pallone frenato
    da La collina dei ciliegi, Lucio Battisti

    Il pallone frenato non è un pallone da calcio: è un aerostato trattenuto a terra da un cavo, come quelli che si usavano per osservare dall'alto. Sale, ma solo fin dove la fune lo lascia andare. Per me è l'immagine...

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  3. Planando sopra boschi di braccia tese
    da La collina dei ciliegi, Lucio Battisti

    Qualcuno ci vide il saluto romano, e il verso è rimasto addosso a Battisti come un indizio. Mogol, al Corriere della Sera nel 2005, ha chiamato "sciocchezze" le voci su un Battisti fascista e ha spiegato che le...

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  4. Ora figli dell'immensità
    da La collina dei ciliegi, Lucio Battisti

    Arriva subito dopo "Se chiudi gli occhi un istante", e il paradosso mi piace: l'immensità si vede a occhi chiusi. La parola decisiva per me è "figli". Non padroni dell'immensità, non conquistatori dello spazio: figli,...

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