Il Canto degli Italiani

di Goffredo Mameli e Michele Novaro · 1847

1 interpretazione, 4 annotazioni.

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  • Dell'elmo di Scipio
    S'è cinta la testa.
    Da «Il Canto degli Italiani» di Goffredo Mameli, Michele Novaro·annotazione di Airoldo

    Scipio è Publio Cornelio Scipione, il generale romano che sconfisse Annibale a Zama e da allora fu chiamato l'Africano. Mameli usa la forma latina del nome, come in un'epigrafe. L'Italia appena svegliata si mette in testa il suo elmo: non una corona, un elmo da battaglia. A me...

  • Le porga la chioma,
    Ché schiava di Roma
    Iddio la creò.
    Da «Il Canto degli Italiani» di Goffredo Mameli, Michele Novaro·annotazione di Airoldo

    È il passaggio che a scuola quasi nessuno sa spiegare, e capisco perché: il soggetto è la vittoria, non l'Italia. La vittoria porga i capelli all'Italia, perché Dio l'ha creata schiava di Roma. Nell'antica Roma le schiave portavano i capelli corti: offrire la chioma da...

  • Stringiamci a coorte
    Da «Il Canto degli Italiani» di Goffredo Mameli, Michele Novaro·annotazione di Airoldo

    La coorte era un reparto dell'esercito romano, la decima parte di una legione. "Stringiamci" è un invito rivolto a noi stessi: serriamo le file, stiamo vicini come soldati in formazione. Il verso richiama il "Formez vos bataillons" della Marsigliese, formate i battaglioni, e...

  • I bimbi d'Italia
    Si chiaman Balilla,
    Da «Il Canto degli Italiani» di Goffredo Mameli, Michele Novaro·annotazione di Airoldo

    Balilla è il soprannome con cui la tradizione ricorda Giovan Battista Perasso, il ragazzo genovese che nel dicembre 1746 tirò un sasso contro gli occupanti austriaci e diede il via alla rivolta del quartiere di Portoria. Mameli era genovese, e per lui quella storia era di...

Testo

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Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.

Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,

Il suon d'ogni squilla
I vespri suonò.

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'aquila d'Austria
Le penne ha perdute;
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Evviva l'Italia,
Dal sonno s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.