Il volo

di Zucchero · 1995

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Le fughe e poi i ritorni

Da «Il volo» di Zucchero·annotazione di Ettore
Chi ha vissuto una storia lunga riconosce subito questo verso. Non parla di un tradimento o di una lite precisa: parla dell'andare e venire, delle valigie fatte e disfatte, delle porte sbattute e poi riaperte la sera dopo. Messo accanto a "dove andranno i giorni", ha il tono di chi fa l'inventario. Anche le fughe facevano parte dell'amore, e adesso che finisce tutto mancano pure quelle, perché voleva dire che c'era ancora un posto dove tornare.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Il volo» (3)

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    Da «Il volo» di Zucchero·annotazione di Ettore

    Quel "che" in testa al verso è il "che" del parlato, quello che le grammatiche chiamano polivalente: qui sta per "perché", come quando si spiega di corsa una cosa appena detta. Lui ha appena sognato qualcosa di buono e subito rilancia: non solo buono, anche vero. È la...

  • Ho visto il sole nei tuoi occhi
    Da «Il volo» di Zucchero·annotazione di Ettore

    La prima strofa partiva camminando per le strade "col sole dei tuoi occhi": quel sole era una luce da portarsi addosso, un modo di guardare la città. Qui torna, ma è diventato una cosa da vedere da fuori, e nel verso subito dopo comincia a calare nella sera. In due strofe la...

  • E il gran dolore che sento
    Da «Il volo» di Zucchero·annotazione di Ettore

    Va letto accanto alla prima volta che la canzone parlava di dolore: allora era "questo bel dolore", quasi un vanto, la ferita dolce di chi ama troppo. Al ritorno l'aggettivo bello sparisce. Resta un dolore grande e, soprattutto, "che sento": per la prima volta chi canta lo...