Gli uomini non cambiano

di Mia Martini · 1992

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sono figli delle donne
Ma non sono come noi

Da «Gli uomini non cambiano» di Mia Martini·annotazione di Ettore
È la domanda più semplice e più senza risposta della canzone. Gli uomini li mettono al mondo e li crescono le donne, dice, eppure diventano altro. Io ci sento anche un'accusa che torna indietro, verso le madri, verso l'educazione che si riceve in casa, la stessa da cui la canzone era partita con il padre. Non c'è una spiegazione, c'è uno stupore. E quel "noi", dopo tanti "io" e "tu", chiude il cerchio degli anch'io: adesso parla una voce sola per tutte.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Gli uomini non cambiano» (3)

  • La sua figlia sgangherata
    Da «Gli uomini non cambiano» di Mia Martini·annotazione di Ettore

    Sgangherata è una parola che di solito si usa per le cose: una sedia che balla, una porta che non chiude, una macchina che perde pezzi. Detta di una figlia, è lo sguardo di un padre che vede qualcosa di montato male. Mi colpisce che la bambina non dica "mi considera", ma...

  • La pazienza delle donne incomincia a quell'età
    Da «Gli uomini non cambiano» di Mia Martini·annotazione di Ettore

    Qui la canzone fa una cosa rara: dà una data di nascita a una virtù. La pazienza, che per generazioni si è lodata come una dote naturale delle donne, viene raccontata come qualcosa che si impara, e presto, in casa, davanti a quelle mezze ostilità di cui parla il verso dopo. Io...

  • Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
    Quando è solo ha più paura
    Da «Gli uomini non cambiano» di Mia Martini·annotazione di Ettore

    È la scoperta di chi ha smesso di avere soltanto paura e ha cominciato a guardare. Il branco, gli amici con cui si va a ridere di lei nel ritornello, dà coraggio e cattiveria; tolto il gruppo, resta un uomo spaventato. Io non la sento come una consolazione ma come una lucidità...