Giornate perse

di Marco Mengoni

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Non ti rivedrò, ci sono troppi muri intorno
    da Giornate perse, Marco Mengoni

    La canzone comincia da una certezza, ed è la più dura: non ti rivedrò. Non c'è un forse. Poi arrivano i muri, e per me è il dettaglio che conta. Non dice soltanto che il tu non c'è più, dice che intorno a chi resta si...

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  2. Sono cazzate, non perle
    da Giornate perse, Marco Mengoni

    Qui si toglie dal piedistallo da solo. Prima chiede di non fare caso a quello che dice ultimamente, poi chiama le sue parole con il nome più brutale che trova. Le perle sono le frasi giuste, quelle da ricordare. In...

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  3. Che ci vuole coraggio a non avere coraggio
    da Giornate perse, Marco Mengoni

    Sembra un gioco di parole, invece è una cosa che si impara a fatica. Il coraggio di cui parla non è quello di reagire o di rialzarsi subito. È quello di ammettere che adesso non ce la fai, e di dirlo prima di tutto a...

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  4. Che bello l'attimo in cui l'uragano smette
    da Giornate perse, Marco Mengoni

    Dopo due ritornelli chiusi, è la prima volta che la canzone dice che bello. E non lo dice di una cosa grande: lo dice del momento in cui il rumore finisce. Non è felicità, è tregua. Subito dopo si sentono da lontano i...

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