Fischia il vento

di Milva, Felice Cascione e Matvej Blanter · 1943

1 interpretazione, 4 annotazioni.

a conquistare la rossa primavera

Da «Fischia il vento» di Milva, Felice Cascione, Matvej Blanter·annotazione di Airoldo
Il rosso è quello delle bandiere delle Brigate Garibaldi, di cui questo canto diventò l'inno, e dei canti socialisti con cui quella generazione era cresciuta. Ma per me conta più il sostantivo dell'aggettivo. In parole scritte in pieno inverno la libertà prende la forma della stagione che viene dopo. C'è chi sente nel verso solo la politica e chi solo la speranza; io credo che stiano insieme, e che a tenerle unite sia il verbo. La primavera di solito arriva da sola. Questa, dice la canzone, andava conquistata.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Fischia il vento» (3)

  • scarpe rotte e pur bisogna andar
    Da «Fischia il vento» di Milva, Felice Cascione, Matvej Blanter·annotazione di Airoldo

    Le scarpe rotte non sono un'immagine poetica: i primi gruppi saliti in montagna nell'autunno del 1943 avevano addosso quello che avevano. "E pur", che oggi quasi tutti scrivono e cantano "eppur", vuol dire eppure: il verso mette in fila l'ostacolo e la decisione, senza...

  • Ogni contrada è patria del ribelle
    Da «Fischia il vento» di Milva, Felice Cascione, Matvej Blanter·annotazione di Airoldo

    La contrada è il borgo, la frazione di montagna, il gruppo di case dove si bussa di notte. "Patria" in quei mesi era una parola contesa, che ogni parte usava per sé. Il verso la sposta dove nessuno la cercava: la patria del ribelle non è uno Stato con i suoi confini, è ogni...

  • ogni donna a lui dona un sospir
    Da «Fischia il vento» di Milva, Felice Cascione, Matvej Blanter·annotazione di Airoldo

    È il verso che mi convince meno. Nella Resistenza le donne furono staffette, infermiere, combattenti, e qui restano un sospiro che accompagna l'uomo che passa. Forse chi scriveva pensava alle madri e alle ragazze dei paesi che davano un pasto o un nascondiglio, ed era già...