Cervo a primavera

di Riccardo Cocciante · 1980

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Gabbiano da scogliera
    da Cervo a primavera, Riccardo Cocciante

    Il gabbiano arriva subito dopo il cervo, con un "oppure" che a me dice molto: non importa quale animale, importa essere altrove. Il bosco a primavera o la roccia sul mare, purché lontano da qui. La scogliera, poi, è...

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  2. Con uno spazio da occupare
    da Cervo a primavera, Riccardo Cocciante

    Dopo tanta voglia di volare, un desiderio piccolissimo e concreto: un posto. Non conquistare il mondo, non cambiarlo, solo avere uno spazio che sia proprio. Nell'immagine che il narratore si costruisce, agli animali...

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  3. In una foglia o una castagna
    da Cervo a primavera, Riccardo Cocciante

    La rinascita scende di un gradino. Prima il cervo e gli uccelli, adesso una foglia o una castagna, cose che non corrono e non volano. La rima con montagna accosta immagini lontane, e mi piace dove porta: in una...

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  4. Come un eterno migratore
    da Cervo a primavera, Riccardo Cocciante

    Il migratore è un'immagine strana per chi cerca pace. Io lo immagino su una rotta che conosce, in viaggio verso un posto a cui tornare. Io ci leggo la libertà che la canzone immagina: non vagare senza meta, ma...

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