Blowin' in the Wind

di Bob Dylan · 1963

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Before they're allowed to be free?

Da «Blowin' in the Wind» di Bob Dylan·annotazione di Ettore

TraduzionePrima che sia loro permesso di essere liberi?

La domanda è su quanti anni certe persone dovranno vivere prima di poter essere libere. Il peso, per me, sta tutto in "allowed", permesso. La libertà qui non si conquista: qualcuno la concede, e intanto la tiene in mano. La canzone non dice chi sono quelle persone né chi decide per loro, e così chiunque abbia aspettato un permesso per vivere da pari può riconoscersi. Non mi stupisce che il movimento per i diritti civili ne abbia fatto un inno.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Blowin' in the Wind» (3)

  • How many roads must a man walk down
    Before you call him a man?
    Da «Blowin' in the Wind» di Bob Dylan·annotazione di Ettore

    TraduzioneQuante strade deve percorrere un uomo prima che tu lo chiami uomo?

    È la domanda con cui si apre tutto, e a me sembra la più personale delle nove. Non parla di guerre né di leggi: parla di diventare grandi. Quante strade bisogna fare perché gli altri ti riconoscano come un uomo? Detta da un ragazzo, come la sento io, è quasi una domanda su se...

  • Before they're forever banned?
    Da «Blowin' in the Wind» di Bob Dylan·annotazione di Ettore

    TraduzionePrima che vengano messe al bando per sempre?

    Il verso chiude la domanda sulle palle di cannone: quante volte dovranno volare, prima di essere bandite per sempre? Io mi fermo sulla parola "forever". Non chiede una tregua, chiede la fine delle armi, una volta per tutte. Qui l'attesa di un mondo diverso si concentra in una...

  • That too many people have died?
    Da «Blowin' in the Wind» di Bob Dylan·annotazione di Ettore

    TraduzioneChe sono morte troppe persone?

    È l'ultima domanda, ed è la più amara. Il verso prima chiede quante morti ci vorranno perché lui sappia: e la risposta che arriva è questa, che sono già troppe. Mi colpisce il tempo del verbo. Non "moriranno", ma "sono morte": la conta è già cominciata, il danno c'è già. Il...