A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.
I' nun lego ch''e 'nfame, ch''e scieme, cu chisto, cu chillo e cu chillo
TraduzioneIo non lego con gli infami, con gli scemi, con questo, con quello e con quello
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L'idolo mio tene 'o cugnome mio
TraduzioneIl mio idolo ha il mio cognome
È costruita come un indovinello, e la soluzione arriva nei versi dopo: l'idolo l'ha visto da vicino, lì ha smesso di essere il suo idolo, e poi lui ha fatto più cose di lui. Detta così, all'inizio, sembra parlare di un padre o di un fratello più grande. Io la leggo in un altro...
'A seggia mia 'a vonno pecché stanno allerta
E nn'me soso finché nun s'assettano 'nterra
TraduzioneLa mia sedia la vogliono perché stanno in piedi e non mi alzo finché non si siedono per terra
In napoletano stare allerta vuol dire stare in piedi, ed è per questo che vogliono la sua sedia: è il gioco delle sedie, e chi resta in piedi ha perso. Ma in italiano la stessa parola vuol dire stare in guardia, e secondo me qui i due sensi convivono: gli altri sono in piedi e...
'O cielo se tocca ch''e mmane ma l'inferno c''a punta d''a scarpa
TraduzioneIl cielo si tocca con le mani, ma l'inferno con la punta della scarpa
In italiano si tocca il cielo con un dito; qui lo si tocca con le mani, tutte e due, come chi ci arriva davvero. Ma è l'immagine del corpo che mi ferma. Per arrivare al cielo con le mani bisogna allungarsi, mettersi in punta di piedi, e la punta della scarpa è proprio quella...