WINNER

di Geolier · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

'A seggia mia 'a vonno pecché stanno allerta
E nn'me soso finché nun s'assettano 'nterra

Da «WINNER» di Geolier·annotazione di Dante

TraduzioneLa mia sedia la vogliono perché stanno in piedi e non mi alzo finché non si siedono per terra

In napoletano stare allerta vuol dire stare in piedi, ed è per questo che vogliono la sua sedia: è il gioco delle sedie, e chi resta in piedi ha perso. Ma in italiano la stessa parola vuol dire stare in guardia, e secondo me qui i due sensi convivono: gli altri sono in piedi e sono all'erta, aspettano che lui si distragga. Lui non si limita a tenere il posto. Non si alza finché gli altri non si siedono per terra, cioè finché non smettono di aspettare. È il verso più duro del pezzo, eppure lo sento detto ridendo.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «WINNER» (3)

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    Da «WINNER» di Geolier·annotazione di Dante

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    È costruita come un indovinello, e la soluzione arriva nei versi dopo: l'idolo l'ha visto da vicino, lì ha smesso di essere il suo idolo, e poi lui ha fatto più cose di lui. Detta così, all'inizio, sembra parlare di un padre o di un fratello più grande. Io la leggo in un altro...

  • I' nun lego ch''e 'nfame, ch''e scieme, cu chisto, cu chillo e cu chillo
    Da «WINNER» di Geolier·annotazione di Dante

    TraduzioneIo non lego con gli infami, con gli scemi, con questo, con quello e con quello

    Qui c'è un gioco che si sente solo mettendo in fila i verbi. Nella seconda strofa lega lo yacht al pontile; nel verso prima di questo allaccia un cinturino, ma non legge i congiuntivi; qui non lega con gli infami. Lego e leggo stanno a una consonante di distanza, e lui li fa...

  • 'O cielo se tocca ch''e mmane ma l'inferno c''a punta d''a scarpa
    Da «WINNER» di Geolier·annotazione di Dante

    TraduzioneIl cielo si tocca con le mani, ma l'inferno con la punta della scarpa

    In italiano si tocca il cielo con un dito; qui lo si tocca con le mani, tutte e due, come chi ci arriva davvero. Ma è l'immagine del corpo che mi ferma. Per arrivare al cielo con le mani bisogna allungarsi, mettersi in punta di piedi, e la punta della scarpa è proprio quella...