Visto da fuori, è il ritratto di una ragazza strana: ride da sola, parla da sola, come chi ha un amico immaginario. Il verso dopo smonta il sospetto, perché non era sola: c'era la voce. A me ricorda chi canta per strada o in camera e viene preso per matto. Quello che gli altri chiamano solitudine, per lei è compagnia. E si collega al ritornello, dove si dice che adesso ridono di lei: la stessa risata, vista da fuori, cambia di segno e diventa una presa in giro.
A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.