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Mi dispiace di svegliarti
Forse un uomo non sarò
Il primo verso chiede scusa per una cosa piccola, averla svegliata, e il secondo ne contiene una molto più grande. "Forse un uomo non sarò" va letto con il vocabolario di allora: essere un uomo voleva dire restare,...
Leggi la notaMi dispiace devo andare
Il mio posto è là
È il verso che si canta più forte, e si regge su due parole: devo e posto. Non dice di voler tornare, dice "devo andare", come chi ha un turno da coprire. E posto è una parola da sedia assegnata, da casa, da ruolo in...
Leggi la notaStrana amica di una sera
Io ringrazierò
Strana qui non è un giudizio. Vuol dire estranea, sconosciuta: una donna di cui lui non sa quasi niente e che pure, per una notte, gli è stata vicina. "Amica" è una parola pudica, il modo di chiamare una cosa senza...
Leggi la notaMa nella mente c'è tanta
Tanta voglia di lei
Il titolo arriva qui, e arriva spezzato: "tanta" alla fine di una riga e di nuovo all'inizio della successiva, come una parola che si inceppa. Io lo sento come un uomo che ripete per convincersi. E conta dove sta...
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