Ragazzo fortunato

di Jovanotti · 1992

Traccia 3 di 12 dell'album Lorenzo 1992

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Problemi zero, problemi a non finire

Da «Ragazzo fortunato» di Jovanotti·annotazione di Dante
Mi piace che il verso non scelga. Non dice "ho pochi problemi" né "ne ho tanti": mette i due estremi uno accanto all'altro, separati solo da una virgola, come se stessero bene nella stessa vita. La riga dopo li mette in calendario: un giorno sembra l'ultimo, un altro è da impazzire. È il modo in cui funziona davvero una settimana a vent'anni, e forse anche dopo: il lunedì va tutto liscio, il giovedì crolla il mondo. Secondo me qui c'è già tutta la canzone: la fortuna non arriva quando i problemi spariscono, ma in mezzo a loro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Ragazzo fortunato» (3)

  • Perché non c'è niente che ho bisogno
    Da «Ragazzo fortunato» di Jovanotti·annotazione di Dante

    A scuola te lo segnerebbero in rosso: si dice "di cui ho bisogno". Io però non credo che sia una svista. È l'italiano che si parla, quello che esce quando si ha fretta di dire una cosa vera, e qualche verso più avanti torna con "a me mi fai impazzire". Un ragazzo che ha appena...

  • È andata com'è andata, la fortuna è di incontrarti ancora
    Da «Ragazzo fortunato» di Jovanotti·annotazione di Dante

    Due parole piccole reggono tutto il verso. "Com'è andata" chiude la giornata senza giudicarla: niente bilancio, si prende quello che è venuto. E poi "ancora". La fortuna non è averla incontrata una volta, il colpo di fulmine dei film, ma ritrovarla ogni sera, quando si torna....

  • Siddartha me l'ha detto, che conta solo l'amore
    Da «Ragazzo fortunato» di Jovanotti·annotazione di Dante

    Siddharta è il romanzo di Hermann Hesse del 1922, il libro che per decenni i ragazzi si sono passati di mano in mano, ma Jovanotti lo nomina come se fosse un amico incontrato al bar. C'è un'ironia sottile: nel romanzo Siddharta lascia perfino il Buddha perché la saggezza, per...