Paint It, Black

di The Rolling Stones · 1966

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 5 volte.

I could not foresee this thing happening to you

Da «Paint It, Black» di The Rolling Stones·annotazione di Dante

TraduzioneNon potevo prevedere che questa cosa succedesse a te

Se avevo un dubbio sulla lettura del lutto, questo verso lo scioglie. "Questa cosa" non viene mai nominata, e proprio il pudore della parola mi dice che è la più pesante. E poi c'è quel "a te": non "a noi", non "a me". La disgrazia è capitata all'altra persona, e chi canta resta con la colpa di non averla vista arrivare. È il pensiero che tormenta chi sopravvive: avrei potuto accorgermene prima.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Paint It, Black» (3)

  • I look inside myself and see my heart is black
    Da «Paint It, Black» di The Rolling Stones·annotazione di Dante

    TraduzioneGuardo dentro di me e vedo che il mio cuore è nero

    Fin qui il nero era una vernice da stendere fuori: sulla porta, sulle macchine, sui colori degli altri. Con questo verso lo sguardo si rovescia e scopre che il nero c'era già, dentro. Per me è il momento in cui la canzone smette di essere una minaccia al mondo e diventa una...

  • It's not easy facing up when your whole world is black
    Da «Paint It, Black» di The Rolling Stones·annotazione di Dante

    TraduzioneNon è facile tenere testa alle cose quando tutto il tuo mondo è nero

    Qui succede una cosa piccola che a me sembra decisiva: per la prima volta il testo passa dall'io al tu. Non dice "il mio mondo", dice "il tuo". Lo leggo come il gesto di chi esce per un attimo dal proprio dolore e parla a chiunque ci sia passato. È anche il verso più semplice...

  • Black as night, black as coal
    Da «Paint It, Black» di The Rolling Stones·annotazione di Dante

    TraduzioneNero come la notte, nero come il carbone

    Dopo tante immagini precise, alla fine il linguaggio si consuma. Restano solo paragoni elementari, quelli che userebbe un bambino, ripetuti come una cantilena. Io ci sento il punto in cui il dolore non ha più parole nuove e gira a vuoto sulle stesse sillabe. Non è povertà del...