Padania

di Afterhours · 2012

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Lotti, tradisci e uccidi per ciò che meriti

Da «Padania» di Afterhours·annotazione di Airoldo
Tre verbi in fila, sempre più pesanti, e alla fine una parola che li giustifica tutti: meriti. È il lessico di chi si sente in credito con la vita. A me colpisce che non ci sia nessun giudizio esplicito, nessun pentimento: la frase suona quasi come un programma, una lista di cose da fare per arrivare. Il giudizio arriva dopo, nella riga successiva, quando a forza di combattere non ricordi più per che cosa. Il merito, qui, è la scusa più comoda per perdersi.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Padania» (3)

  • Quando la dittatura è dentro di te
    Da «Padania» di Afterhours·annotazione di Airoldo

    Questa è la riga che per me sposta tutta la canzone. Fino a qui sembra la storia di uno contro qualcosa: un demone, un luogo, un destino. Poi arriva la parola più politica che c'è, dittatura, e invece di indicare un palazzo indica l'interno di chi ascolta. Non c'è più un...

  • Liberarti dalla fede e cadere finalmente
    Da «Padania» di Afterhours·annotazione di Airoldo

    Quel finalmente mi sembra la parola più strana della canzone. Cadere di solito è una disgrazia, qui è un sollievo atteso da tempo. Io non la leggo come una frase contro la religione: fede, nel verso, mi pare qualunque cosa in cui hai creduto così forte da restarci appeso....

  • Tanto è furbo più di noi
    Questo nulla, questo niente
    Da «Padania» di Afterhours·annotazione di Airoldo

    Il nulla qui non è un vuoto astratto da filosofi, è un avversario con un carattere: è furbo. Mi piace questa piccola personificazione, quasi da favola, perché toglie solennità all'idea. Dopo aver elencato tutto ciò a cui ci si aggrappa, la canzone ammette che il niente vince...