Labirinto

di Luchè · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

l'inverno con le tute

Da «Labirinto» di Luchè·annotazione di Dante

Quattro parole per un'intera stagione della vita. La tuta è l'abito di chi si allena, di chi scende sotto casa, di chi non ha ancora un motivo per vestirsi in un altro modo; l'inverno è il tempo in cui non succede niente e si tiene duro. Messa accanto alle crisi già avute, l'immagine mi racconta gli anni prima del palco senza un dettaglio di troppo. È anche l'unico momento in cui la canzone guarda indietro con una specie di affetto, come se quelle cadute fossero servite a imparare a scontrarsi a mani nude.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Labirinto» (3)

  • L'orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
    Da «Labirinto» di Luchè·annotazione di Dante

    Mi piace che qui l'orgoglio non sia un'arma ma un giocattolo. Chi canta non si descrive come un uomo fiero che difende la sua posizione: si vede bambino, uno che maneggia una cosa più grande di lui senza capire quanto possa fare male. È un'autocritica rara in un genere che...

  • Mai stato troppo in alto, mai caduto nella droga
    Da «Labirinto» di Luchè·annotazione di Dante

    Una riga costruita su due parole di altezza. Troppo in alto fa pensare allo sballo, all'essere fatti; caduto nella droga lo dice senza giri. Lui nega tutte e due le cose, come a dire che il suo smarrimento non ha alibi: si è perso da lucido. Poi, nella seconda strofa,...

  • sei bella come una bugia
    Da «Labirinto» di Luchè·annotazione di Dante

    Il paragone va al contrario di come ce lo aspetteremmo. Di solito una bugia è la cosa brutta da confessare; qui diventa la misura della bellezza. Il verso dopo spiega di che bugia si tratta: una di quelle dette per non piangere. Lei, allora, è bella come le consolazioni che ci...