La mia terra

di Diodato

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Ai tamburi si afferra

Da «La mia terra» di Diodato·annotazione di Nina

Il fumo che si aggrappa ai tamburi, su un ritmo di guerra: è l'immagine di una marcia. Però io questo verso non riesco ad ascoltarlo senza pensare ai Tamburi con la maiuscola, il quartiere di Taranto che confina con lo stabilimento dell'ex Ilva. Non so se Diodato l'abbia voluto: nel testo è scritto minuscolo e, che io sappia, non l'ha mai spiegato. Ma il fumo che si afferra ai Tamburi, in quella città, è anche una cosa che si vede dalle finestre. Una volta che lo senti così, non torni indietro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Le altre annotazioni di «La mia terra» (3)

  • E questa terra non avrà più pace se non nella guerra
    Da «La mia terra» di Diodato·annotazione di Nina

    Rileggila piano, perché è costruita al contrario. Di solito la guerra finisce e arriva la pace. Qui la pace esiste solo dentro la guerra, come se lottare fosse l'unico modo rimasto per sentirsi a posto. Io ci sento una condanna e una scelta nello stesso verso: questa terra non...

  • Rossa di minerale
    Tra scirocco e maestrale
    Da «La mia terra» di Diodato·annotazione di Nina

    A prima vista sono due cartoline della Puglia: la terra rossa e il vento. A Taranto però quel rosso mi fa pensare anche alle polveri minerali. Uno studio del CNR sui dati del 2009-2016 descriveva il quartiere Tamburi esposto alle polveri dei depositi allora all'aperto, con...

  • Che non abbiamo difeso
    Da «La mia terra» di Diodato·annotazione di Nina

    Quattro parole e la canzone smette di accusare. Sarebbe stato facile dare la colpa a qualcun altro: a chi ha costruito, a chi ha deciso, a chi ci ha guadagnato. Invece dice noi. Non abbiamo difeso, io e te, quelli che ci sono cresciuti. A me sembra la frase più coraggiosa del...