A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.
Ma io ripenso a una gatta
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C'era una volta una gatta
È l'attacco delle fiabe, e non credo sia un caso. Le fiabe cominciano con "c'era una volta" per arrivare a "vissero felici e contenti": la felicità sta in fondo, come un premio. Qui l'ordine è rovesciato. Il "c'era una volta" contiene già la parte felice, e il presente arriva...
Con una finestra a un passo dal cielo blu
La soffitta è la stanza più povera della casa, sotto il tetto, fredda d'inverno e calda d'estate. Qui diventa la più vicina al cielo. Mi piace la misura: non "vicino", ma "a un passo", come se dalla finestra si potesse uscire camminando. Chi vive in alto perché non può...
Tutto è cambiato, non abito più là
La riga dice due volte la stessa cosa, e la dice subito dopo il verso che l'aveva già annunciata. Io ci sento qualcuno che si ripete una notizia per convincersene, come capita dopo un trasloco, quando le gambe ti portano ancora verso la vecchia strada. "Là" indica un posto...