È un gioco da bambini d'estate, cercare grilli nell'erba e bisce lungo i fossi, e qui lo fanno degli adulti. Mi piace che De Gregori non lo spieghi: lo mette lì, e lo ripete, come si ripete un gesto ossessivo. Poi c'è il modo di dire, avere grilli per la testa, cioè idee strane e capricci. Io credo che la canzone giochi su tutti e due: cercano fuori, nell'erba, quello che gli altri dicono che hanno in testa. E i serpenti aggiungono un'ombra, il pericolo che nei giochi dei bambini c'è sempre.
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