Grazie Roma

di Antonello Venditti · 1983

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate e traduzione

Le frasi più importanti, con la traduzione in italiano e il commento della redazione e dei lettori.

  1. Che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo
    da Grazie Roma, Antonello Venditti

    È la prima domanda della canzone, e secondo me la più precisa. Non parla di amici veri, di quelli con cui si è cresciuti: parla di sconosciuti che per un momento si sentono vicini. È l'esperienza di chi si è trovato...

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  2. Che me fa sentì 'mportante anche se nun conto niente
    da Grazie Roma, Antonello Venditti

    TraduzioneChe mi fa sentire importante anche se non conto niente

    Qui la canzone passa al romanesco: "me fa sentì" è "mi fa sentire", "'mportante" è "importante" con la vocale iniziale mangiata, come si parla per strada, e "nun conto niente" è "non conto niente". È il verso di una...

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  3. Che me fa re quando sento le campane
    da Grazie Roma, Antonello Venditti

    TraduzioneChe mi fa sentire un re quando sento le campane

    "Che me fa re" vuol dire "che mi fa sentire un re". Il verso continua con "la domenica mattina", e a Roma la domenica mattina le campane sono quelle delle chiese, che suonano sopra i tetti. Io ci sento la domenica...

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  4. E che me da coraggio se tu non me voi bene
    da Grazie Roma, Antonello Venditti

    TraduzioneE che mi dà coraggio se tu non mi vuoi bene

    "Me da" è "mi dà", "non me voi bene" è "non mi vuoi bene". Ma chi è quel "tu"? Fino a qui la canzone parlava a Roma, e all'improvviso spunta un'altra persona, qualcuno che non ricambia. Per me è il verso più umano di...

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