Giugno

di Tananai · 2020

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Tanto a casa non ho la televisione

Da «Giugno» di Tananai·annotazione di Airoldo
Il verso sembra una scusa buttata lì, e invece dice molto. Quel "tanto", ripetuto due volte di seguito, è la parola di chi si giustifica prima ancora che qualcuno lo accusi: penso a te perché non ho altro da fare, non perché non riesco a smettere. Mi piace questa piccola bugia. La televisione spenta, anzi assente, è il rumore di fondo che manca; in una casa rimasta mezza vuota anche il silenzio pesa, e il pensiero di lei arriva a riempirlo.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Giugno» (3)

  • Ti ricordi quella pizza in mezzo al parco
    Da «Giugno» di Tananai·annotazione di Airoldo

    È il ricordo più piccolo della canzone, e per questo il più credibile. Niente viaggi o promesse, una pizza in mezzo al parco, che si raffredda perché i due si baciano invece di mangiare. Credo che la memoria di un amore finito funzioni proprio così: non trattiene le date...

  • Tra un pezzo e l'altro baciami che prendo fiato
    Da «Giugno» di Tananai·annotazione di Airoldo

    Mi colpisce il rovesciamento: di solito si smette di baciarsi per respirare, qui il bacio è la pausa in cui si riprende fiato. In mezzo alle mille canzoni cantate a persiane chiuse, il bacio diventa l'aria. È un'immagine di intimità totale, quasi soffocante, e messa in una...

  • Abbiamo corso quando dovevamo gattonare
    Da «Giugno» di Tananai·annotazione di Airoldo

    Qui il ragazzo fa un bilancio, e per la prima volta la colpa non è solo sua: il verbo è al plurale. Svegli quando bisognava dormire, di corsa quando bisognava ancora imparare a camminare. È il rimprovero che si fa a una storia cominciata presto e vissuta troppo in fretta, come...