Germi

di Afterhours · 1995

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Forse se smetto di respirare

Da «Germi» di Afterhours·annotazione di Dante

È l'unico momento in cui l'ospite prova a difendersi, e lo fa con un gesto quasi infantile: trattenere il fiato, come quando da bambini si passa vicino a qualcosa che puzza o che si teme possa attaccarsi. Il forse dice già che non funzionerà. Io la leggo così, come una difesa ingenua contro una cosa che non entra dal naso ma dalle parole: non si smette di respirare le idee, ci sono già dentro.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Germi» (3)

  • Sono la stasi che cambia vestito
    Da «Germi» di Afterhours·annotazione di Dante

    È il primo paradosso della canzone, e secondo me il più preciso. Una stasi, per definizione, non si muove; eppure qui si cambia d'abito. Lo leggo così: quello che ci sembra novità è spesso la stessa immobilità vestita in un altro modo. Il germe si presenta con una faccia...

  • I mutamenti sono dei servi
    Da «Germi» di Afterhours·annotazione di Dante

    Mutare, per un germe, è il modo di sopravvivere: è la parola della biologia. Qui però la mutazione non libera nessuno, lavora per qualcun altro. Mi piace il rovesciamento: di solito pensiamo al cambiamento come a una forma di libertà, mentre questo verso lo mette in livrea, al...

  • le serpi di oggi sono i vostri bambini
    Da «Germi» di Afterhours·annotazione di Dante

    Qui cambia l'indirizzo: dal tu si passa al voi, come se il germe parlasse a una generazione intera di padri e madri. Sento dentro il modo di dire allevare una serpe in seno, cioè crescere in casa chi poi ti tradirà. Ma non la leggo come un'accusa ai figli. Il contagio passa da...