È il primo paradosso della canzone, e secondo me il più preciso. Una stasi, per definizione, non si muove; eppure qui si cambia d'abito. Lo leggo così: quello che ci sembra novità è spesso la stessa immobilità vestita in un altro modo. Il germe si presenta con una faccia sempre nuova proprio per non cambiare mai davvero. Mi viene in mente come passano le mode e i tormentoni: cambiano la forma ogni stagione, e intanto chi li segue resta fermo dov'era.
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