Diamante

di Zucchero · 1989

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Dall'alto di un cielo, Diamante

Da «Diamante» di Zucchero·annotazione di Airoldo
Qui il nome sta dove ci aspetteremmo un aggettivo. Un cielo diamante è un cielo limpido e duro come una pietra, quello che si vede dopo un temporale, o dopo una guerra. Ma la virgola cambia tutto: Diamante diventa qualcuno a cui si parla, la nonna a cui la canzone è dedicata. Io tengo insieme le due letture, perché si illuminano a vicenda. Il cielo tornato sereno e la persona che guarda da lassù sono la stessa promessa: da quell'altezza, dice il verso dopo, i nostri occhi vedranno.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Diamante» (3)

  • Più grande ti sembrerò e tu più grande sarai
    Da «Diamante» di Zucchero·annotazione di Airoldo

    In questo verso conto i tempi e le parole, e trovo una piccola asimmetria che mi sembra voluta. Lui promette di sembrare più grande, lei lo sarà davvero. Da una parte un'apparenza, dall'altra una sostanza. Io ci leggo l'onestà di chi torna da anni difficili e sa di dover...

  • Passare insieme soldati e spose
    Da «Diamante» di Zucchero·annotazione di Airoldo

    Due figure che la guerra aveva separato: chi è partito e chi ha aspettato. La parola che conta per me è insieme. Non passano prima i soldati e poi le spose, sfilano nello stesso corteo, e così il ritorno a casa e il matrimonio diventano una scena sola. Ci vedo un paese che...

  • Fai piano, i bimbi grandi non piangono
    Da «Diamante» di Zucchero·annotazione di Airoldo

    In una canzone fatta di futuri arriva un imperativo, ripetuto tre volte. Fai piano è quello che si dice vicino a un bambino che dorme; qui lo si dice a qualcuno che bambino non è più. La seconda parte è la frase con cui da piccoli ci chiedevano di smettere di piangere, e che...