Come mai

di 883 e Max Pezzali · 1993

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Uccidersi d'amore ma per chi

Da «Come mai» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina
Qui parla il ragazzo di prima, quello che prendeva in giro gli innamorati. Uccidersi è una parola esagerata apposta, la si usa tra amici per ridere di chi soffre per una ragazza: e la domanda finale non aspetta risposta, perché per lui nessuno valeva tanto. Il colpo è che tutta la canzone risponde a quella domanda. Per lei, ecco per chi. La frase cinica di un tempo resta lì, citata con un mezzo sorriso, come una vecchia foto di sé che adesso fa tenerezza.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Le altre annotazioni di «Come mai» (3)

  • Le notti non finiscono all'alba nella via
    Da «Come mai» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    Mi piace che la canzone non cominci da lei, ma dalla notte. Mauro Repetto, che ha scritto il testo, ha raccontato nella sua autobiografia che questo inizio viene dalle notti sue e di Max: a volte lo accompagnava a casa e nessuno dei due aveva voglia di andare a dormire, perché...

  • Una quotidiana guerra con la razionalità
    Da «Come mai» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    La parola che mi colpisce è quotidiana. Non è una battaglia epica, combattuta una volta sola: è una guerra di tutti i giorni, come la sveglia o il caffè. Ogni mattina ti prometti di essere ragionevole, di non scrivere, di non aspettare, e ogni sera perdi. Il bello è che chi...

  • Il sogno di sentirsi dentro un film
    Da «Come mai» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    È il sogno che abbiamo avuto tutti da ragazzi: che la nostra storia avesse la colonna sonora, le inquadrature giuste, il finale in cui lei si volta. Lui sa che è un desiderio da bambino, lo ammette nella riga prima, ma non se ne vergogna. Anzi, è convinto che con lei quel...