Come mai

di 883 e Max Pezzali · 1993

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Una quotidiana guerra con la razionalità

Da «Come mai» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina
La parola che mi colpisce è quotidiana. Non è una battaglia epica, combattuta una volta sola: è una guerra di tutti i giorni, come la sveglia o il caffè. Ogni mattina ti prometti di essere ragionevole, di non scrivere, di non aspettare, e ogni sera perdi. Il bello è che chi canta non chiede di vincere: subito dopo dice che va bene così, purché serva. Perdere contro la testa diventa quasi una liberazione, l'unico modo per uscire dal personaggio che si era costruito.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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