C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

di Gianni Morandi · 1966

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Frasi commentate

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  1. Ma ricevette una lettera
    da C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Gianni Morandi

    Una lettera, e basta. La canzone non dice chi la manda né che cosa c'è scritto, e non serve: chi ascoltava allora capiva che per un ragazzo americano di quell'età voleva dire la chiamata alle armi. Mi colpisce che a...

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  2. La sua chitarra mi regalò
    da C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Gianni Morandi

    Prima di partire lascia la chitarra a chi racconta. È un gesto da amici, piccolo, e insieme è un testamento: chi resta tiene lo strumento di chi va. Io ci sento anche la ragione della canzone stessa. Il ragazzo non...

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  3. Uno strumento che sempre dà
    La stessa nota
    da C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Gianni Morandi

    L'arma non viene mai nominata. Diventa uno strumento, come la chitarra che il ragazzo ha lasciato, ma con una differenza crudele: dà sempre la stessa nota. La musica che amava era fatta di canzoni tutte diverse, di...

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  4. Nel petto un cuore più non ha
    Ma due medaglie o tre
    da C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Gianni Morandi

    È la chiusa, e pesa più di tutto il resto. Al posto del cuore, sul petto, ci sono le medaglie: lo stesso punto del corpo, due cose che non si possono scambiare. Mi fa pensare quel "o tre", detto quasi con distrazione,...

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