Bad Bad Bad

di Shiva e Geolier · 2026

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Fumi fino alla cenere, piangi lacrime eterne

Da «Bad Bad Bad» di Shiva, Geolier·annotazione di Dante

Ascolta la strofa con le rime in mente: neve, cene, cenere, eterne, poi tenere e prendere. Shiva costruisce mezza strofa su quel suono, e dentro ci nasconde un piccolo racconto di colori. Poco prima lei era "bianca come la neve"; adesso fuma fino alla cenere, che è quello che resta del bianco quando brucia. Le lacrime eterne sono un'esagerazione da canzone, ma l'altra immagine è precisa: una sigaretta finita fino in fondo, come una serata che non si vuole chiudere.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Bad Bad Bad» (3)

  • Il tuo letto singolo mo sembra matrimoniale
    Da «Bad Bad Bad» di Shiva, Geolier·annotazione di Dante

    Il verso più cattivo della strofa non contiene un insulto: contiene un mobile. Lei è single, dice Shiva, ma il suo letto singolo "mo", cioè adesso, sembra matrimoniale. È un modo di raccontare la vita di un'altra persona attraverso le misure di un letto, e secondo me tradisce...

  • Tu nun daje maje corda
    Da «Bad Bad Bad» di Shiva, Geolier·annotazione di Dante

    TraduzioneTu non dai mai corda

    "Dare corda" è dare spago a qualcuno, lasciargli la presa per avvicinarsi. Geolier dice che lei non lo fa mai. Messo accanto alla strofa di Shiva, che la descrive mentre esce di più e va a letto con degli sconosciuti, il verso suona come una smentita. Io non credo che uno dei...

  • E quei sorrisi che dai agli altri sono fake
    Da «Bad Bad Bad» di Shiva, Geolier·annotazione di Dante

    TraduzioneE quei sorrisi che dai agli altri sono finti

    Nell'ultima strofa l'inglese prende il sopravvento: bad, fake, e in chiusura il "tilt" che viene dal flipper. Mi colpisce che le parole più dure Shiva le dica in un'altra lingua, come se gli servisse una distanza per pronunciarle. E guarda a chi vanno quei sorrisi: agli altri....