Averti addosso

di Gino Paoli

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sì, come una camicia, come un cappotto

Da «Averti addosso» di Gino Paoli·annotazione di Ettore

Tutta la prima strofa è fatta di condizioni: se non so dire, se non so fare, se non so amare. Poi arriva questo sì, piccolo, quasi buttato lì, e risponde a tutti i dubbi insieme. Non serve saper fare le cose giuste per tenersi addosso qualcuno. E i due capi non sono scelti a caso: la camicia sta a contatto con la pelle, il cappotto ripara dal freddo. Lei è tutte e due le cose, la vicinanza di ogni giorno e la protezione quando fuori tira vento.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Averti addosso» (3)

  • Come le mie mani, come un colore
    Da «Averti addosso» di Gino Paoli·annotazione di Ettore

    Paoli coltivava anche la pittura. Per questo il colore messo accanto alle mani non mi sembra un'immagine qualunque. Io ci vedo gli strumenti di chi dipinge: la mano che tiene il pennello e quello che il pennello lascia sulla tela. Lei è insieme il gesto e il risultato, quello...

  • E se il mio cuore vuole essere una bocca
    Che ti cerca e che ti inghiotte
    Da «Averti addosso» di Gino Paoli·annotazione di Ettore

    In una canzone tutta fatta di cose miti, vestiti, bottoni, sorrisi, questa è l'unica immagine affamata. Il cuore diventa una bocca, e la bocca non bacia: cerca e inghiotte. Io ci sento la parte dell'amore che non è gentile, il desiderio che vorrebbe fare dell'altro una cosa...

  • Questa canzone mai finita
    Da «Averti addosso» di Gino Paoli·annotazione di Ettore

    Mi piace che qui la vita dell'altra persona diventi una canzone, ma senza l'ultima parola che mette tutto a posto. Non finire può essere una forma di vicinanza: resta qualcosa da ascoltare, da capire, da dire domani. Paoli ha riportato questo brano anche nel disco Due come noi...