A chi

di Fausto Leali · 1966

1 interpretazione, 4 annotazioni.

se tu, tu non sei più qui

Da «A chi» di Fausto Leali·annotazione di Ettore
Quel "tu" ripetuto è la cosa che mi commuove di più in tutta la canzone. Sulla carta sembra un errore, una parola di troppo; cantato, è il momento in cui la voce si inceppa, come succede a chi sta per dire una cosa che fa male e si ferma un attimo prima. E poi c'è quel "qui": non "con me", ma qui, in questa stanza, in questa città. L'assenza si misura nello spazio, nel posto vuoto accanto, prima ancora che nel cuore.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Ettore

Le altre annotazioni di «A chi» (3)

  • È rimasta negli occhi tuoi
    Da «A chi» di Fausto Leali·annotazione di Ettore

    Il verso prima dice che forse un po' della sua vita è rimasta lì, negli occhi di lei. È un'idea antica e precisa: quando una persona ci guarda per anni, si porta via una parte di noi, quella che esisteva solo sotto il suo sguardo. Lui non ha perso soltanto lei, ha perso anche...

  • tutti i sogni miei
    Da «A chi» di Fausto Leali·annotazione di Ettore

    Raccontare i sogni è una delle intimità più piccole e più vere di una coppia: la mattina, a colazione, si dice all'altro cosa si è sognato, anche quando è una sciocchezza. Nessun altro ha la pazienza di ascoltarli. Ma nel 1967 "sogni" voleva dire anche progetti, la casa, il...

  • io ti aspetterò
    Da «A chi» di Fausto Leali·annotazione di Ettore

    Guardate i verbi di questa canzone: sorriderò, parlerò, racconterò, aspetterò. Sono tutti al futuro. Chi parla non racconta quello che è successo, si chiede come farà da domani. Le prime tre domande restano sospese, senza una risposta che non sia lei. L'ultima no: aspettare è...