Tu sei il mattino

di Lucio Corsi · 2024

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Sembrava facile cambiare il mondo seduto in fondo alla classe

Da «Tu sei il mattino» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo
L'ultimo banco è il posto dei distratti, ma anche il punto da cui si vede tutta l'aula. Da lì il mondo sembra una cosa piccola, da sistemare tra un'ora e l'altra. Mi piace il verbo al passato, sembrava: è l'adulto che parla, e sorride del ragazzo senza prenderlo in giro. Non dice che aveva torto a crederci. Dice solo che allora era facile, e lascia a noi il conto di quanto non lo sia stato dopo.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Tu sei il mattino» (3)

  • Tolse le orecchie dei libri per non farci trovare
    Da «Tu sei il mattino» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    Le orecchie sono gli angoli delle pagine piegati per segnare dove si è arrivati. Il verso non dice chi le toglie, io immagino lei, e ci vedo un gesto da complici: cancellare il segno, così nessuno capisce a che punto della storia sono arrivati loro due. È un nascondiglio fatto...

  • Sei il mio cuscino dalla giusta parte
    Da «Tu sei il mattino» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    Chi dorme male conosce quel gesto: girare il cuscino per trovare il lato fresco, quello che fa riaddormentare. Dopo la porta su Marte, che apre lo spazio, questo verso torna nel letto di casa, e secondo me è il più bello del ritornello. L'amore qui non è un viaggio lontano, è...

  • Io e te tra la gente che non sogna
    Da «Tu sei il mattino» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    L'album che Corsi aveva pubblicato l'anno prima si intitolava La gente che sogna. Qui la frase si rovescia: i due innamorati stanno in mezzo a chi non sogna, come due svegli in una sala addormentata, o il contrario. A me piace leggerla così: il sogno non è di tutti, e trovarsi...