Sirene

di Emma Nolde · 2024

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Ma sarà bello mangiarsi il cielo
Invece che mangiarsi le mani

Da «Sirene» di Emma Nolde·annotazione di Nina

Qui c'è un gioco di parole che mi fa sorridere ogni volta. Mangiarsi le mani è il rimpianto, quello che senti quando ripensi a un'occasione lasciata andare. Lei prende la stessa espressione e la apre verso l'alto: mangiarsi il cielo, prendersi tutto lo spazio che c'è. Subito prima ci sono le urla e i divani che volano, cioè la lite in casa che tutti temono. Non la nasconde. Dice solo che una lite fa meno male di una vita di rimpianti.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Sirene» (3)

  • Che rompi i bicchieri
    Da «Sirene» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    Mi piace che tra gli errori di una vita intera Emma Nolde ne scelga uno così domestico. Rompere un bicchiere è la goffaggine più piccola che esista, quella per cui chiedi scusa subito. Messo accanto al lasciar decidere gli altri, però, cambia peso. Secondo me racconta una...

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    Ma non si cambia chi si ama
    Da «Sirene» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    È la frase che Emma Nolde ha messo in testa alla canzone quando l'ha raccontata traccia per traccia, e capisco perché. Dentro c'è una distinzione che vale in tutte le case: per amore puoi cambiare abitudini, città, idee. Quello che non puoi fare è cambiare la persona che ami...

  • O mascheriamoci da sirene
    Da «Sirene» di Emma Nolde·annotazione di Nina

    Il verso che dà il titolo alla canzone non ha niente di mitologico. Emma Nolde ha spiegato che vuol dire giocare a essere un'altra cosa, come due bambini che si travestono da quello che gli piace. A me colpisce il plurale: non mascherati, ma mascheriamoci. Si traveste insieme...