Signore delle cime

di I Crodaioli e Bepi De Marzi · 1958

1 interpretazione, 3 annotazioni.

nostro fratello

Da «Signore delle cime» di I Crodaioli, Bepi De Marzi·annotazione di Nina
Nella prima strofa era "un nostro amico". Nella seconda, quando lo si affida a Maria, la parola cresce: amico, e poi fratello. Mi colpisce questo piccolo passaggio, perché succede davvero quando perdi qualcuno. Lo scopri più vicino di quanto pensavi, e le parole di prima non bastano più. Per un coro poi vale doppio: chi canta diventa una famiglia, e quello che è andato via è il fratello di tutti.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Signore delle cime» (2)

  • lascialo andare, per le tue montagne
    Da «Signore delle cime» di I Crodaioli, Bepi De Marzi·annotazione di Nina

    Leggila bene: non è Dio che deve lasciarlo andare, siamo noi. Chi chiede "lascialo andare" sta chiedendo anche a se stesso di aprire la mano. Per me è il centro della preghiera. Nel lutto la cosa più difficile non è capire, è smettere di trattenere. E questa canzone lo dice...

  • signora della neve
    Da «Signore delle cime» di I Crodaioli, Bepi De Marzi·annotazione di Nina

    La seconda strofa si rivolge a Maria e la chiama così: signora della neve. E poi le chiede di coprire l'amico con un mantello bianco e soffice. Pensa a cosa vuol dire per uno che in montagna è morto proprio sotto la neve. Quella stessa neve qui non fa più paura: diventa una...