Santa Marinella

di Fulminacci · 2021

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 4 volte.

La mia città è un presepe in mezzo alle montagne

Da «Santa Marinella» di Fulminacci·annotazione di Airoldo

Qui chi parla non è più a Roma: la sua città d'origine è un paese di montagna, piccolo e immobile come le statuine del presepe, dove ognuno sta al suo posto. Le montagne che lo circondano sono descritte, poco dopo, bianche e ostinate. Io ci leggo il rapporto di chi è partito con il luogo da cui viene: lo guarda con tenerezza e insieme lo sente chiuso, fermo. Tornare solo per salutare non basta più, ma restare non è possibile.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Santa Marinella» (3)

  • Roma, che è una città di mare
    Da «Santa Marinella» di Fulminacci·annotazione di Airoldo

    Roma non è una città di mare, e chi canta lo sa benissimo. Per me il verso è un piccolo atto d'amore verso la propria città: la allarga fino alla costa, come fanno i romani quando dicono di andare al mare e intendono Ostia, Fregene o Santa Marinella. Subito dopo, però, la...

  • Citofonare e poi scappare
    Da «Santa Marinella» di Fulminacci·annotazione di Airoldo

    È lo scherzo più antico dei cortili, quello che si fa da ragazzini per sentire il cuore in gola. Mi colpisce che stia in un ritornello d'amore: chi canta vuole farsi notare e sparire nello stesso momento, suonare alla porta dell'altra persona senza dover reggere il suo...

  • Al reparto dei superalcolici
    Da «Santa Marinella» di Fulminacci·annotazione di Airoldo

    Il luogo dell'incontro immaginato non è un bar né una piazza, ma lo scaffale di un supermercato, e proprio quello delle bottiglie forti. È un dettaglio quasi comico che dice molto: due persone che si sono lasciate potrebbero ritrovarsi lì, ognuna a comprarsi qualcosa per...