Ritornerai

di Bruno Lauzi · 1963

1 interpretazione, 3 annotazioni.

E riderai
Quel giorno riderai

Da «Ritornerai» di Bruno Lauzi·annotazione di Airoldo
Di solito la si sente come la risata della felicità ritrovata, ma io guardo la parola che viene subito dopo: "ma". Se lei ridesse di gioia, non servirebbe nessun "ma" per dire che non potrà più andarsene. La congiunzione rivela che quella risata è contro di lui: lei riderà di quanto è rimasto uguale, delle cose ancora al loro posto. E lui la mette in conto, la prevede, quasi la concede, purché sia l'ultima cosa che lei fa prima di restare. "Quel giorno" poi ha l'aria di un appuntamento già fissato, una data che conosce solo chi aspetta.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Ritornerai» (2)

  • L'illuso di sempre
    Da «Ritornerai» di Bruno Lauzi·annotazione di Airoldo

    È la parola che lei avrebbe potuto usare contro di lui, e lui la pronuncia per primo. A me sembra la mossa più intelligente della canzone: chi si dà dell'illuso da solo toglie all'altro il piacere di dirglielo. Ma "di sempre" pesa più di "illuso". Non è un abbaglio di un...

  • Ti senti sola
    Con la tua libertà
    Da «Ritornerai» di Bruno Lauzi·annotazione di Airoldo

    In una canzone che parla quasi solo al futuro, è l'unico verso che dice qualcosa di lei adesso. Ma come può saperlo? Lei non c'è, non gli ha scritto, non sappiamo nemmeno dove sia. Io la sento come una proiezione: a sentirsi solo, in quella stanza dove niente è cambiato, è...