La metafora è giudiziaria fino in fondo: giudizio, tribunale, manette. Ma il tribunale è "mio", e allora giudice e imputato sono la stessa persona. Mi viene in mente Il processo di Kafka, dove la corte è dappertutto e da nessuna parte; qui invece ha un indirizzo preciso, dentro la testa di chi parla. Non è il mondo a vietargli di rischiare, è la sua sentenza preventiva: si condanna prima ancora di aver sbagliato, e la condanna è restare fermo.
A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.